150

Strana calzatura, lo stivale, tanto è spezzettato e ricucito come si usava fare ai tempi dei vecchi artigiani ciabattini, sovrapponendo brandelli di cuoio di scarto. Davvero strana la terra che Dante disse nave sanza nocchiere in gran tempesta/ non donna di provincie ma bordello (Purgatorio, VI, 77-78), nella commedia che fu idioma in seguito ufficiale. E un inno davvero bruttino, … Continua a leggere

DEL SUO NOME

Maschera di neve, la pelle in viso Apre i neri boccioli di perla che Ruba per sè la luce di uno sguardo. Il tempo fa di lei un ritratto vivo Sospeso come brezze sugli oceani. Amazzone, rapiscimi l’anima!

FASE REM

  Nel mezzo del cammin, mi ritrovai nel Pregiudizio Universale, dove il Giudice dall’occhio nel triangolo si scervellava non sapendo a quale girone dovesse destinarmi, ossia se tra gli ingrati o tra i perdenti. Intimidito, io fissavo la punta smussata delle mie scarpe inglesi, di fattura vietnamita, pelle italiana e vernice avana, globalizzando nella mente stratagemmi per fuggire dalla situazione … Continua a leggere

IL MIO WAGNER

  Voglia perdonarmi il Maestro Sinopoli- gloria alla Sua Anima- per averlo defraudato nell’intitolare il post come una Sua pubblicazione: il volumetto edito da Marsilio e di cui Egli è autore mi è davvero piaciuto tanto. Inoltre credo sia giusto precisare quanto il Genio di Lipsia appartenga giocoforza più al compianto Sinopoli che non a me: Egli ne ha sviscerato … Continua a leggere

PIEROT

  Nulla è fragile quanto un sogno, se tutt’intorno è sempre mattina. Mi sono destato e ho trovato questo vestito adagiato accanto al letto, steso sullo schienale della seggiola che uso solo per appoggiare gli oggetti. In mancanza di un comodino, c’è quella vecchia e malandata porzione di legno e paglia: tutto si presta ad assumere scopi differenti, quando è … Continua a leggere