IL PAGANESIMO RAZIONALE

Probabilmente quanto sto per scrivere fara` storcere il naso a molti amici Wiccan, Neopagani e Occultisti da cui comunque non intendo prendere una distanza troppo netta. Ma l’essere spesso fraintesi, dopo che i fraintendimenti si sono protratti piu` a lungo di quanto la sopportazione riesce a tollerare, portano comunque a sentire necessarie, piu` che dovute, le spiegazioni che intendo dare. In primo luogo, devo precisare, il mio pensiero Pagano non e` nato dalla lettura dei libricini di Cunningan, molto accattivanti e apparentemente scritti con quel senso di proselitismo del quale i Wiccan si sentono tanto fieri di fare a meno: le radici delle mie riflessioni spirituali si trovano piuttosto nei trattati di Bruno, Spinoza e Kant. A Crowley devo piu` che altro la conoscenza di tipo simbolico e cosmologico che vedo ignorata da molti sedicenti Pagani; per quanto riguarda l’esistenza di un autentico “Libro delle Ombre”, credo che essa non sia che da trovarsi nella miriade di trattati scientifici scritti nel corso dei Secoli. Sospetto che vi sia un travisamento della figura di Baphomet proprio accostandone il significato simbolico alla dimensione ciecamente fideistica, al “pregare per ricevere” tanto caro ai Cristiani e ai Monoteisti in genere, dimenticando che il suo nome significa Sophia, conoscenza. Nello stesso termine potrei definire quel “Portatore di luce” identificato con l`Angelo Caduto dai Cristiani, ossia con il Serpente tentatore del Vecchio Testamento. Ma la conoscenza costa fatica, e la rivelazione, presa come viene tramandata, fa la parte della strada comoda. Ma la Triade “Volonta`, Amore, Conoscenza” mette essa stessa in guardia dalla tentazione di lasciare che la Ratio si addormenti e sogni: il culto della ragione si spegne nel momento in cui essa perde la sua sete di indagare lasciandosi indottrinare da aspetti a lei estranei e contrari. Gli Dei, nel piu` genuino e romantico riconoscimento che possiamo dare loro, sono quelle forze intelligenti che garantiscono il perpetuarsi delle meccaniche universali, ossia dei moti terrestri, celesti e dei cicli naturali. Io pratico nei loro confronti un continuo atto di ringraziare, la riconoscenza dovuta alle Entita` per il loro continuo garantire l’alternarsi del di` e della notte, delle stagioni, il ciclo delle acque. Questo non mi porta a credere negli incantesimi, ma nella necessita` degli esseri intelligenti di rapportarsi con coscenza all’Universo, studiandone le Leggi che risiedono nella fisica e nella chimica. Le vere “streghe” sono coloro che cercano instancabilmente di decifrare i codici implacabili e che grazie alla conoscenza di essi trovano la necessita` di rispettare la grandezza delle cose. Credo nella medicina: gentaglia dalle attitudini reiki o esponenti di quei metodi di cura che si apprendono dal santone di turno con il quale si e` fatto uno stage di qualche giorno ( troppo studiare per sei anni e poi seguire la specializzazione, dare esami, scrivere tesi e discuterle davanti ai docenti!), pranoterapeuti illuminati sulla via della vita, sono a mio avviso quanto di piu` adatto a popolare le prigioni. Con chi soffre non e` corretto scherzare: se la scienza non ci ha ancora condotti alla perfezione, sta a noi uomini e donne continuare la ricerca. Essere scienziati significa avventurarsi nella conoscenza degli Dei, anche se molti scienziati non lo sanno.

IL PAGANESIMO RAZIONALEultima modifica: 2011-03-30T20:55:54+02:00da bass-cocteau
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