RIFLESSIONI DI UN ELETTORE LIBERO E DISORIENTATO

Non ho comperato alcun quotidiano, oggi. Un po’ per questa crisi che costringe a rinunce di varia natura, ma anche e soprattutto per evitare ai miei occhi la sofferenza di leggere barzellette che non fanno ridere. Pare che l’Onorevole Bersani si sia messo d’impegno, ieri a cercare di catturare l’attenzione di chi, come me, ha smesso di credere ad una classe dirigente politica che oggi sta all’opposizione proprio per il suo essere inutile e comicamente (o tragicamente, ognuno la veda come preferisce) inetta. A quello che oggi e` il Partito Democratico e che dopo Achille Occhetto si chiamo` Pds, io ero, giovanissimo, aderente. Sono stato iscritto ad una sede cosiddetta “di base” per una decina d’anni, ossia per il tempo necessario ad un probabile ritardato come me per capire che con quella tessera plastificata avrei fatto meglio a ricavare un segnalibro, giusto per trovare in essa un’utilita`. All’epoca qualcuno mi apostrofava come “comunista” in quanto pidiessino: in effetti mi sentivo tale. Sia forse questo il motivo che ho restituito la famigerata tessera per iscrivermi a Rifondazione Comunista? Che lo abbia fatto per essere coerente con la necessita` di darmi un’identificazione di chi mi chiamava “Rosso di merda” o “Bolscevico”? Nei circoli di base del partito che era di Bertinotti, comunque, avevo trovato meno ipocrisia, se non altro rispetto alle frequentazioni neo-democristiane che preponderano in questo strano ex Pc di cui Bersani e Veltroni (e D’Alema, Franceschini…) fanno i Duces. Se non altro, al livello di iniziative “vere”, non riguardanti la caccia alla poltrona, esisteva una certa attivita`. Non sono piu` iscritto a Rifondazione Comunista e a nessun altro partito politico, ma rimpiango quella “sinistra del fare” da cui ero stato animato al principio. Dicendo “sinistra del fare”, sia ben chiaro, intendo qualcosa che niente ha a che vedere con il “centro-leggermente-sinistroide del chiacchierare” che vuole oggi ergersi ad alternativa di governo; intendo qualcosa di sufficientemente coerente da correre i rischi, anche lasciando fuori sostenitori che con la filosofia laica e solidale del post marxismo non hanno nulla a che vedere. La mostruosita` del sistema elettorale maggioritario, quello che all’epoca del referendum sostennero Pidiessini, Radicali e Amici di Mario Segni, ha portato persone come me a votare non per qualcuno a cui credeva, ma ad un calderone di politicanti che fino a prima avrebbe voluto alla gogna. E tutto pur di fare numero. Accadeva anche nelle file del Senato della Roma Repubblicana: piu` ci si alleava, piu` clientes ci avrebbero spinti alla sognata carica. Bene: io non riesco, neppure sotto ipnosi, a dare il mio voto a Rutelli, a Mastella, a Casini o a Suor Binetti, mi rincresce. Non voglio vedere Bersani a presiedere un Parlamento tenuto insieme non dalle idee, ma solo dall’ossessione per Berlusconi e da come avere i consensi che ha lui. Io non ho ancora sentito parlare di alcun programma che seguirebbe un eventuale coalizione di governo di centro-sinistra. E mi riservo, libero quale io sono, di accettare o meno di dare il mio voto a dei candidati il cui programma mi piaccia o meno. E si badi bene: per “programma” non e` sufficiente intendere una serie di manovre per “far fuori un avversario”, nonostante sia grande la quantita` di danni creati da lui e dai suoi servi. Altresi`, il giorno fissato per le elezioni, me ne staro` comodamente a casa, magari con un buon libro tra le dita e ascoltando qualche vinile di Miles Davis. Il mio intendere la sinistra e` lontano anni luce da quel pastone visto in due occasioni guidato da Prodi, e a trentasette anni ho deciso di mostrare a me stesso almeno un briciolo di coerenza. Innanzitutto: con i “Teodem”, cosa puo` spartire una forza davvero laica? E per laica, io intendo capace di decidere sulla base di criteri razionali, del frutto di un dibattito serio che sia oggettivo e che lasci fuori concetti fideistici che dovrebbero esistere solo sulla sfera personale. Cari sedicenti progressisti: sapete che ho amici gay che ora votano a destra perche` se non altro questo governo non ha mai promesso loro cose che poi non ha fatto? E mi raccomando, continuate ad andare a imbonire i Ciellini a Rimini, corteggiate i cattolici di cui avete un disperato bisogno per tenervi la poltrona! Una volta chi si definiva di sinistra veniva additato come divoratore di preti, oggi pare speri di essere egli stesso la portata principale del lauto banchetto vescovile! E ancora: da quanto tempo nessun parlamentare di sinistra si schiera alla difesa del piu` bistrattato articolo della Costituzione Italiana, ovvero quel numero 36 che dovrebbe proteggere i lavoratori da quella miseria nera in cui progressivamente stanno sprofondando quanto mai prima era successo? Sveglia! Qui nel veneto la maggior parte degli operai sta votando Lega Nord e voi non state neppure a pensare in che modo dimostrare a questi poveri cristi CON I FATTI che stanno tirandosi la zappa sui piedi! C’e` un solo parlamentare tra voi che abbia lanciato una campagna di boicottaggio nei confronti della Fiat di Marchionne di cui il compagno Piero Chiambretti fa gli spot? Oppure, riuscendo ad andare al governo, tornerete a mettere al Ministero del Lavoro uno come Treu che, in pieno conflitto di interesse (ma allora e` un problema diffuso?!) quale maggior azionista di Adecco, ha fatto quasi piu` danni di Maroni e Biagi? Vogliamo poi parlare di scuola, di cultura e del pessimo lavoro svolto da quello che fu il vostro Ministro Berlinguer? E mi si dira` qui dicendo che comunque i Ministeri Moratti e Gelmini sono da considerarsi ben peggiori. E io rispondo che gli elettori di sinistra sono stanchi di dover votare il “meno peggio”! Che con il meno peggio la rovina non si ferma, la si rallenta soltanto! E ora concludero` con qualcosa che forse suonera` blasfema: io invidio follemente gli elettori del Pdl. Li invidio perche`, nel loro ordine di idee cosi` lontano dal mio, essi credono nel loro Caimano, lo sostengono e spesso lo venerano. Gli elettori di sinistra, per contro, il piu` delle volte coprirebbero di sputi candidato premier scelto dalla loro coalizione, ma lo votano rassegnati con la sola logica del “male minore”. Egoisticamente, vorrei trovare la pentola d’oro degli gnomi, quella che una leggenda vuole si trovi oltre l’arcobaleno: con un gruzzoletto simile potrei andarmene lontano da un paese tanto ridicolo e non tornare mai piu`.

RIFLESSIONI DI UN ELETTORE LIBERO E DISORIENTATOultima modifica: 2011-04-17T17:44:37+02:00da bass-cocteau
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2 pensieri su “RIFLESSIONI DI UN ELETTORE LIBERO E DISORIENTATO

  1. Ti scovai.
    Siamo in tanti a cercare la pentola d’oro, ma di tento in tanto ci imbattiamo in un doblone scintillante, anche al di qua dell’arcobaleno.

  2. p.s. bellissima l’espressione: “lauto banchetto vescovile”.
    Vai a votare, però. Non ti scordar che bastano due voti per fare un Governo. Se nessuno andasse a votare, i Palazzi si riempirebbero lo stesso. E’ come votare per la dittatura senza nemmeno scegliersi il tiranno.

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