MA QUALE CARAVAGGIO DEI NOSTRI TEMPI?

Pare abitudine diffusa quella da parte di molti intellettuali, siano essi intenditori nei piu` svariati campi, quella che consiste nel lanciare provocazioni e azzardate ipotesi quando la loro capacita` argomentativa presenta segni di cedimento. Tiene banco in questi giorni una polemica accesa circa la trasmissione Rai condotta dal Prof. Vittorio Sgarbi e, a quanto detto dai vertici della Televisione di … Continua a leggere

SONETTO AL MATTINO

Mattino è l’angoscia che irrompe. Luce che lacera il buio rifugio. Sguardi e occhi fissi sulla viva vergogna. Parole; respiri; rimpianti e rabbie. Mattino è preludio a fatiche nuove e ritorni sul sentiero del pianto. E’ una lama gelida tra le carni che di morte illuse si ridestano. Le ore in attesa che il giorno si arrenda e rimetta le … Continua a leggere

ARTE MINIMALISTA E RIGORE BAROCCO: UN PONTE TRA GLASS E BACH

Molti sostengono sia abitudine umana maturare nel tempo un certo gusto per la semplicita` che si puo` percepire nell’esaltazione di termini ridotti al minimo nell’ambito estetico delle arti. Siano le arti stesse espressioni sonore, grafiche o narrative, talvolta contano tra i loro fautori alcuni esponenti per i quali l’interesse volge al creare produzioni dai caratteri ben identificabili, talvolta scarni, ma … Continua a leggere

TRAMONTO STANCO

Velo oltre cui illecito è porre sguardo e oriente lontano e segreto: sogno gli stessi miti della fanciullezza invecchiati, spenti, sempre malati. Ormai naufrago in un’isola senza mare che non sapori di lacrime obbedisco ai giorni. E lascio che sia. Ritornare a sorridere senza che inutile e vacua appaia ogni gioia; respirare avidamente da un bacio e scoprire un mattino … Continua a leggere

UN AUTENTICO GIOIELLINO: IL “CONCERTO PER CLARINETTO E ORCHESTRA” DI AARON COPLAND

Assieme a George Gerswhin, Leonard Bernstein, Duke Ellington e Philip Glass, Aaron Copland e` senza dubbio da annoverarsi tra i grandi compositori del Novecento americano. Abile giocoliere degli equilibri, mediatore tra tradizioni tipicamente eurocentriche e gusto ritmico della nuova musica afroamericana del suo tempo, divulgatore di caratura grazie a scritti come il famoso “Come ascoltare la musica” (Tradotto in Italia … Continua a leggere

ULTIMAE VITAE IMAGO

La sentinella abbracciava la notte baciava le labbra fredde del buio avvinghiato in silenziosi gemiti: e dolce fu il tatto per l’occhio cieco. Un sospiro ancora bevve lo sconfitto eterno lottatore che si arrese e la pallida mano tese al tramonto: fuggiva via stringendosi all’ignoto. Scorgersi al limite rivela sempre quella parte che vivere confonde e tra luccichii sfocati maschera. … Continua a leggere

NOTTETEMPO VAGANDO

Ombre nel deserto simili a fauni si allungano deformi oltre i sentieri che stanco pur seguito a percorrere. Il vuoto carezza strade e palazzi. Qualcuno origlia l’eco dei miei passi -forse un gatto o qualche spirito insonne protetto dalle mura oltre la sera e solitaria spia dell’invisibile. Il Pittore della Luna ha lavato tra le acque del fiume il pennello … Continua a leggere