LA FINE (INEVITABILE) DELLA MUSICA DAL VIVO NEI LOCALI

Premetto che temo non poco le ire di qualche mio ex-collega. Mi aspetto critiche pesanti, magari insulti e violenze psicologiche alle quali, comunque, sono pronto a dare il benvenuto piu`caloroso. Constatare e riflettere personalmente su quanto si e`constatato puo`portare a conclusioni certo scomode per qualcuno. E detto questo, mi assumo la responsabilita`di ogni frase da qui a seguire. Chi mi … Continua a leggere

VORREI ESSERE UNA PAROLA QUALSIASI

I Vorrei essere una parola qualsiasi anche un semplice accento tra i tanti che l’uomo il cui nome sull’acqua fu scritto gettava sui fogli da un cielo terso II Una parola soltanto, tra le altre dall’infelice Adonais elette e dette. Sovrano di ogni verbo, soffiandolo egli lo vesti`di piu`grande luce III brillante come solo fu lo specchio tanto caro a … Continua a leggere

Dei “Quattro Quartetti” di T. S. Eliot

Luogo privilegiato per il poeta e`quella dimensione ideale in cui le categorie Spazio e Tempo si assestano in una condizione di “non moto”, di entropia dello spirito e, di coseguenza, di contemplazione di un tutto. Simile a questo luogo e`la guardiola dello scienziato, che volge le sue analisi da un punto la cui necessita`si concretizza nel distacco da passioni e … Continua a leggere

IL BOTTESINI DI GERGELY JARDANYI

G.BOTTESINI – CONCERT PIECES. G. JARDANYI, DE VESCOVI, HUNGARIAN STATE ORCHESTRA DIRETTA DA P. G. MORANDI. Con sorpresa gradita, ho scoperto l’interpretazione del miglior Bottesini, quello legato alla scrittura per concerto, di un grande maestro del contrabbasso ungherese. Gergely Jardanyi, classe 1957 e nativo di Budapest, attualmente docente anche in Italia, pare discostarsi dalle letture bottesiniane piu`in voga. Diverso da … Continua a leggere