DAVID SYLVIAN – “DIED IN THE WOOL / MANAFON VARIATIONS”

Premetto: non mi trovo, nello scrivere, in uno stato di serena neutralita`, essendo io un estimatore dell’Artista in questione il cui approccio tende spesso a rasentare l’idolatria. Devo precisare quindi che potrei apparire a chi eventualmente dovesse leggere questo scritto non troppo dissimile dal Vittorio Feltri di turno mentre elogia una mossa dell’attuale parlamento: mi si passi, pertanto, la mancanza … Continua a leggere

LADRI DI STELLE DI JAZZ

Proustiane sono talvolta le reliquie rinvenute dal passato di cui abbiamo fatto parte: la capacita`rievocativa di qualcosa che si era lasciato invecchiare in qualche cassetto, qualora il cassetto viene aperto a distanza di anni, prorompe in tutta la sua foga, inaspettatamente. Ognuno di noi ha una nostalgia. Ognuno di noi nega quella parte lasciata indietro in nome di un certo … Continua a leggere

SPLEEN & IDEAL

Non sono capace da ormai molto tempo di essere ottimista. O meglio: di essere meno pessimista di quanto in ogni caso la mia natura mi abbia sempre portato a sentirmi. Alla mia eta`non piu`verdissima, ho preso questa strana abitudine al “meriggiare”, accuratamente evitando i malintesi che nascono ogni qualvolta si allaccino affetti e relazioni. Lo riconosco: non sono un amante … Continua a leggere

ORFEO

Non parlo agli spiriti invisibili ne`ai ricordi che opprimono i miei passi uno dopo l’altro verso il mattino che mi vestira`di luce a perdere Cos’e`la luna, se non un frammento della stella piu`grande ora assopita? Eppure il suo specchio conserva il viso radioso del sole che non vedo piu`: cosi`negli anni del presente triste l’ombra di un sorriso di ieri … Continua a leggere

SU JOHN KEATS

Perche`John Keats mi sia entrato nel cuore piu`di ogni altro lirico, non riesco a dirlo. Eppure ne ho amati davvero tanti, di poeti il cui verso ancora riesce a sorprendermi. Se i ricordi riaffiorano e si proietta davanti a me l’immagine della mia adolescenza, eccomi mentre mi scorgo ammaliato dall’insano Baudelaire; e poi il Rilke dei vent’anni, assieme a Prevert, … Continua a leggere

DELLE COSE MUTE

Se io avessi un letto al dila`delle nubi al sicuro tra le stanze del cielo eleggerei il silenzio mio compagno stringendo tra le braccia ogni suo sguardo. Da labbra immobili, berrei d’un fiato il sapore leggero della quiete e poi cadrei nell’estasi del sonno cullato da pensieri inascoltati. Nascosto alle voci del mondo vorrei ritrovare le pagine perdute dal mio … Continua a leggere