L’UOMO DA POCO

Come un grano di sabbia fu gettato nel vaso colmo di preziose perle e come un soffio lieve si perdette tra iventi che sbaragliano l’Oceano un uomo da poco nacque tra i grandi. Quieto il suo spirito spiegava le ali inette al volo per cieli vergini dove oscillavano chiassosi uccelli. L’uomo da poco guardava brillare stelle abbagliate dalla stessa luce … Continua a leggere

“MARBOT” DI WOLFGANG HILDESHEIMER. UN LIBRO POCO LETTO.

Esistono libri che qualunque sedicente buon lettore affermerebbe di dover assolutamente conoscere, ovvero quelle pubblicazioni che confluiscono in quel patrimonio culturale che rientra nei cosiddetti “classici”. Le potremmo definire “letture d’obbligo”, frequentazioni senza le quali la nostra formazione non potrebbe dirsi completa (affermazione che si puo`parafrasare con: «nessuno potrebbe dirsi intelletualmente formato senza aver potuto leggere un numero tale di … Continua a leggere

VENNE L’ESTATE E UNA ROSA APPASSIVA

Venne l’estate e una rosa appassiva. Rosso vanto che furono i petali stanco e sgraziato si dava alla terra come pelle dalla muta bruciata. Nuda s’inchinava ai piedi del tempo la dama guerriera armata di spine lei che il secco suolo gia`reclamava volendo per se`quell’ultimo abbraccio Si era fermata la culla dei venti; non piu`il cielo raccoglieva le piogge; brillava … Continua a leggere

L’IMMONDO BENE

Se non hai un bene da offrire, inventati un male da combettere: una schiera di stolti correra`in tuo sostegno, ringraziando qualche divinita`della tua esistenza. Questo e`, del resto, il solo sistema per emergere, poiche`, non essendo dell’uomo la dote dell’Umilta`, e non esistendo invero alcun bene in natura (come per contro non esiste alcun male), il solo agitatore di folle … Continua a leggere

LA FINE (INEVITABILE) DELLA MUSICA DAL VIVO NEI LOCALI

Premetto che temo non poco le ire di qualche mio ex-collega. Mi aspetto critiche pesanti, magari insulti e violenze psicologiche alle quali, comunque, sono pronto a dare il benvenuto piu`caloroso. Constatare e riflettere personalmente su quanto si e`constatato puo`portare a conclusioni certo scomode per qualcuno. E detto questo, mi assumo la responsabilita`di ogni frase da qui a seguire. Chi mi … Continua a leggere

VORREI ESSERE UNA PAROLA QUALSIASI

I Vorrei essere una parola qualsiasi anche un semplice accento tra i tanti che l’uomo il cui nome sull’acqua fu scritto gettava sui fogli da un cielo terso II Una parola soltanto, tra le altre dall’infelice Adonais elette e dette. Sovrano di ogni verbo, soffiandolo egli lo vesti`di piu`grande luce III brillante come solo fu lo specchio tanto caro a … Continua a leggere

Dei “Quattro Quartetti” di T. S. Eliot

Luogo privilegiato per il poeta e`quella dimensione ideale in cui le categorie Spazio e Tempo si assestano in una condizione di “non moto”, di entropia dello spirito e, di coseguenza, di contemplazione di un tutto. Simile a questo luogo e`la guardiola dello scienziato, che volge le sue analisi da un punto la cui necessita`si concretizza nel distacco da passioni e … Continua a leggere

IL BOTTESINI DI GERGELY JARDANYI

G.BOTTESINI – CONCERT PIECES. G. JARDANYI, DE VESCOVI, HUNGARIAN STATE ORCHESTRA DIRETTA DA P. G. MORANDI. Con sorpresa gradita, ho scoperto l’interpretazione del miglior Bottesini, quello legato alla scrittura per concerto, di un grande maestro del contrabbasso ungherese. Gergely Jardanyi, classe 1957 e nativo di Budapest, attualmente docente anche in Italia, pare discostarsi dalle letture bottesiniane piu`in voga. Diverso da … Continua a leggere

MA QUALE CARAVAGGIO DEI NOSTRI TEMPI?

Pare abitudine diffusa quella da parte di molti intellettuali, siano essi intenditori nei piu` svariati campi, quella che consiste nel lanciare provocazioni e azzardate ipotesi quando la loro capacita` argomentativa presenta segni di cedimento. Tiene banco in questi giorni una polemica accesa circa la trasmissione Rai condotta dal Prof. Vittorio Sgarbi e, a quanto detto dai vertici della Televisione di … Continua a leggere